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Seno denso e tumore: ecco cosa sapere

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La prevenzione del tumore al seno è una priorità per tutte le donne giovani e adulte: parliamo, infatti, del carcinoma più diagnosticato tra la popolazione femminile, con più di 50.000 casi in media ogni anno in Italia.

Dato che, come in tutti i casi quando si parla di salute, la conoscenza è potere, è bene approfondire l’implicazione di alcune specifiche situazioni, a partire dal seno denso.

Che impatto ha sul rischio di insorgenza del carcinoma? Cosa si intende di preciso quando si parla di seno denso? Continua a leggere per scoprire le risposte!

Seno denso: di cosa si tratta?

La definizione “seno denso” è legata alla composizione del tessuto mammario. Ecco come è strutturato:

  • Tessuto adiposo per la maggior parte
  • Tessuto fibroghiandolare, ossia la sinergia fra tessuto connettivo e ghiandole.

Nel caso del tessuto mammario denso, si ha a che fare con un quadro in cui a prevalere è il tessuto fibroghiandolare.

Misurato attraverso la mammografia, il livello di densità del tessuto mammario può variare da paziente a paziente.

Numeri alla mano, un seno viene considerato denso nel momento in cui oltre il 50% della mammella è costituita da tessuto fibroghiandolare.

Il seno denso è un fattore di rischio per l’insorgenza del tumore?

Nel momento in cui una donna ha un seno particolarmente denso, l’operatore che esegue gli esami previsti nel percorso di diagnosi precoce del tumore può incontrare delle difficoltà.

Parlando nello specifico della mammografia, è bene sapere che il tessuto fibroghiandolare appare sul monitor esattamente come gli esiti associati ai noduli sospetti.

Quando la sua presenza nella composizione del tessuto mammario è importante, può essere difficile intercettare eventuali situazioni anomale.

Come evidenziato da fonti autorevoli come la Fondazione Veronesi, nelle donne con seno denso il rischio di tumore al seno può addirittura quadruplicare.

Le cellule del tessuto connettivo e ghiandolare, infatti, sono maggiormente suscettibili a processi di trasformazione che portano all’insorgenza di neoplasie.

Quali percorsi di controllo dovrebbe seguire una donna con seno denso?

La mammografia è il principale esame nel percorso di diagnosi precoce di tumore al seno.

Come poco fa accennato, la sua esecuzione su una donna con seno denso può rivelarsi problematica

Il rischio puntando solo su questo strumento è di trovarsi davanti a diagnosi tardive.

Alla luce di ciò, è innanzitutto fondamentale rivolgersi a realtà che attuano un approccio integrato (per chi vuole prenotare una visita senologica a Roma, uno dei principali riferimenti, da ben 40 anni, è il centro Cimed di Via Po).

Lavorare in questo modo vuol dire ricorrere anche ad accertamenti come l’ecografia e la tomosintesi 3D.

Il primo esame è molto utilizzato nei protocolli dedicati alle donne giovani, il cui seno è mediamente più denso rispetto a quello delle pazienti più anziane, mentre il secondo, considerato la principale evoluzione della mammografia, permette di ottenere immagini da diverse angolazioni.

Grazie a un software, è possibile poi metterle assieme, con un esito affine a quello della TAC.

Permette altresì di superare le criticità legate all’abbondanza di tessuto fibroghiandolare.

Come prevenire il tumore in caso di seno denso?

La principale strada che una donna con seno denso può seguire per prevenire il tumore al seno è il focus sullo screening integrato.

Esistono, come ben si sa, anche utili consigli legati allo stile di vita, a partire dal mantenimento del peso forma fino all’esercizio fisico costante.

Fondamentale è anche abbandonare l’abitudine al fumo di sigaretta e, in caso di gravidanza, valutare, insieme con ginecologo e ostetrica, l’allattamento al seno.

In caso di seno denso e rischio genetico alto, si può valutare, insieme con lo specialista di fiducia, il ricorso a farmaci o, eventualità estrema, l’esecuzione della mastectomia preventiva.